La mostra, prodotta da
Fondazione Sella e curata da
Dina Pierallini e Elena Bermond des Ambrois, offre un panorama internazionale sulla scultura
contemporanea. PIETRA segue il format ormai consolidato delle esposizioni della Fondazione, in cui l'arte contemporanea dialoga con la storia per restituire un racconto fatto di tradizione antica e delle sue nuove applicazioni ed evoluzioni artistiche. Storia, arte e silenzi si intrecciano in un'intesa profonda che trasforma il Lanificio
Maurizio Sella in luogo di contemporaneità, facendo
riecheggiare le sue antiche radici.
Ogni opera è un tributo alla maestria degli artisti: con abilita e creatività plasmano materiali
millenari, trasformandoli in
espressioni contemporanee di bellezza e significato.
"Scolpire il tempo significa liberare la pietra dalla sua immobilità monumentale e restituirla al flusso della vita.
Quando toccherete con lo sguardo quelle superfici, a volte lisce come la seta, a volte ruvide e quasi ferite, sentirete il racconto delle mani che le hanno accarezzate, tolte, plasmate.
Sentirete le decisioni rapide e le attese infinite che fanno parte del creare".
(Dina Pierallini e Elena
Bermond des Ambrois)
La mostra si inserisce nel programma della Settimana della Cultura d'Impresa 2026
promossa da Confindustria
e Museimpresa.
Nell’ambito dell’iniziativa, sono esposte all’interno del negozio due opere dell’artista Giovanni Balderi.
Le opere verranno esposte per tutto il periodo della mostra
e durante le giornate FAI d’autunno (10/11 ottobre) con l’apertura dell’archivio Piacenza 1733.